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Comunicato stampaPubblicato il 11 marzo 2026

Prove di voto elettronico: prossimi passi dopo quanto accaduto nel Cantone di Basilea Città

Berna, 11.03.2026 — La Cancelleria federale (CaF) accoglie favorevolmente la decisione del Cantone di Basilea Città di far esaminare da un servizio esterno per quale motivo la sua urna elettronica non ha potuto essere decrittata in occasione della votazione di domenica 8 marzo 2026. Attualmente non vi sono indizi concreti tali da mettere in discussione il proseguimento delle prove di voto elettronico.

In occasione della votazione popolare federale dell’8 marzo 2026, 2048 aventi diritto di voto del Cantone di Basilea Città hanno votato elettronicamente nel quadro della sperimentazione del voto elettronico. Questi voti non hanno tuttavia potuto essere conteggiati perché l’urna elettronica non era decrittabile. Visti i chiari risultati provvisori si può comunque escludere che questi voti avrebbero potuto ribaltare il risultato. Tuttavia, questo mancato conteggio ha violato i diritti politici degli aventi diritto di voto. La CaF prende sul serio l’accaduto. Occorre quindi adottare tutte le misure necessarie affinché simili situazioni non si ripetano.

Il Consiglio di Stato di Basilea Città ha deciso di commissionare un’analisi esterna sulle circostanze e le cause del problema. Il Ministero pubblico cantonale ha aperto un procedimento penale perché c'è il sospetto iniziale di un possibile reato perseguibile d'ufficio. La CaF accoglie con favore queste misure. Il Cantone di Basilea Città sospende momentaneamente le prove di voto elettronico fino al 31 dicembre 2026 per poter analizzare quanto avvenuto e adottare provvedimenti volti a evitare il ripetersi di situazioni simili. Spetta ai Cantoni decidere se partecipare alla fase di sperimentazione del voto elettronico offrendo a parti del loro elettorato la possibilità di votare elettronicamente. Attualmente, oltre a Basilea Città, anche i Cantoni di San Gallo, di Turgovia e dei Grigioni stanno conducendo delle sperimentazioni sul voto elettronico.

La CaF ha ricevuto dal Cantone di Basilea Città informazioni sulle circostanze dell’evento. Quest’ultimo è riconducibile a irregolarità nell’utilizzo di chiavette USB protette da un codice PIN, utilizzate nel Cantone per salvare una chiave che permette di decrittare l’urna elettronica.

Il problema è quindi imputabile a una componente esterna. Non si può escludere un errore umano. Tuttavia, niente fa pensare a un guasto al sistema di voto elettronico gestito dalla Posta Svizzera, che in occasione della votazione dell’8 marzo 2026 ha funzionato in modo impeccabile in tutti i Cantoni che partecipano alla fase di sperimentazione. Nei Cantoni di San Gallo, di Turgovia e dei Grigioni è stato possibile decrittare normalmente le urne.

I Cantoni menzionati hanno ricevuto, il 25 giugno 2025, l’autorizzazione di principio del Consiglio federale per condurre prove con il voto elettronico, valide fino alla votazione del 6 giugno 2027. Alla luce degli elementi attualmente disponibili, la CaF non ravvisa al momento alcun motivo per mettere in discussione tali autorizzazioni. Per poter condurre prove di voto elettronico, i Cantoni devono inoltre presentare una richiesta di autorizzazione per ogni votazione popolare federale. La Cancelleria federale deciderà a metà aprile in merito a eventuali richieste per la votazione popolare federale del 14 giugno 2026.

Il voto elettronico è attualmente in fase di sperimentazione; l’obiettivo è raccogliere esperienze e migliorare di continuo il sistema e le modalità del suo impiego. Dall’evento verificatosi a Basilea Città devono essere tratti i giusti insegnamenti. Come misura immediata, la Cancelleria federale prevede che tutti i Cantoni che conducono prove di voto elettronico verifichino i processi di protezione delle chiavi per la decrittazione delle urne elettroniche. La Cancelleria federale sta inoltre analizzando, nell’ambito della consolidata gestione delle crisi, quali ulteriori misure adottare dopo l'evento verificatosi a Basilea Città. Per questa attività la CaF si avvale di un costante scambio di informazioni con i responsabili del voto elettronico a livello operativo nei Cantoni e presso la Posta Svizzera.