Il 98 per cento dei giovani svizzeri porta a termine il proprio obbligo di prestare servizio civile
Thun, 05.05.2026 — Al momento del licenziamento ordinario il 98 per cento dei civilisti ha prestato tutti i giorni di servizio. Alla fine del 2025 sono stati licenziati un totale di 4298 civilisti. La percentuale del 98 per cento è solo leggermente inferiore al risultato record registrato l’anno precedente (2024), che aveva visto 4705 licenziamenti e quindi un tasso di adempimento di tutti i giorni di servizio del 98,3 per cento.
Questo eccellente risultato è il frutto dell’elevato senso del dovere dei civilisti e di un adempimento coerente ed efficace dell’obbligo di prestare servizio. Inoltre, si deve al fatto che l’Ufficio federale del servizio civile ha applicato puntualmente e con coerenza le disposizioni disciplinari e penali della legislazione sul servizio civile. Grazie alla nuova applicazione ZiviConnect, anche la gestione amministrativa avviene ora in modo più efficiente.
Superato l’obiettivo del 97 per cento
I 4298 civilisti in questione sono stati licenziati con effetto retroattivo al 31 dicembre 2025. Di questi, 4210 avevano prestato tutti i giorni di servizio impartiti. Ciò corrisponde a un tasso di adempimento del 98 per cento. È la quarta volta consecutiva (2024: 98,3 %, 2023: 97,8 %; 2022: 97,4 %) che l’Ufficio federale del servizio civile supera l’obiettivo del 97 per cento.
Solo alcuni dei civilisti licenziati non avevano prestato tutti i giorni di servizio: nei due terzi dei casi ciò è da attribuire a un congedo autorizzato per l’estero o a un esonero dal servizio per un’attività professionale indispensabile. Il terzo rimanente non è invece stato in grado di adempiere al proprio obbligo di prestare servizio per un periodo di tempo prolungato, ad esempio per motivi di salute, luoghi di soggiorno sconosciuti o violazioni dell’obbligo di prestare servizio verificatesi nonostante misure disciplinari ed eventualmente penali.
Adempimento dell’obbligo di prestare servizio come prova del conflitto di coscienza
I civilisti devono di norma prestare un numero di giorni di servizio pari a 1,5 volte quelli richiesti dall’esercito. Chi non ha prestato servizio militare ha a disposizione un massimo di 12 anni. Il completo adempimento dell’obbligo di prestare servizio civile è un requisito legale centrale per dimostrare l’esistenza di un conflitto di coscienza e può essere utilizzato come prova dell’impossibilità di prestare servizio militare.