Il Consiglio federale adotta il pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE» all’attenzione del Parlamento
Berna, 13.03.2026 — Nella seduta del 13 marzo 2026 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente il pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE (Bilaterali III)» all’attenzione del Parlamento. Con questo progetto il Consiglio federale intende stabilizzare e sviluppare ulteriormente la comprovata via bilaterale con l’UE. Il pacchetto rientra nell’interesse della Svizzera e garantisce la continuità delle relazioni economiche, scientifiche e sociali con l’UE, il principale partner commerciale del nostro Paese. Alla luce dell’attuale situazione geopolitica, caratterizzata da forti tensioni, mantenere relazioni stabili e affidabili con i vicini europei riveste un’importanza strategica.
Il Consiglio federale ribadisce che la via bilaterale rimane l’opzione migliore per definire le relazioni tra la Svizzera e l’Unione europea (UE). Negli ultimi 25 anni questo approccio è stato sviluppato progressivamente e in modo pragmatico e ha contribuito in misura determinante al successo della Svizzera in campo economico e scientifico. Gli accordi bilaterali I e II costituiscono il fondamento di tale cooperazione. Questo terzo pacchetto Svizzera-UE poggia su tale base e completa gli accordi esistenti in particolare nei settori dell’energia elettrica, della sanità e della sicurezza alimentare. Grazie a una consolidata partecipazione settoriale al mercato interno dell’UE, la Svizzera crea condizioni quadro affidabili per la sua economia d’esportazione e rafforza così la propria prosperità. Il pacchetto garantisce inoltre la partecipazione a programmi di ricerca centrali come Orizzonte Europa, potenziando in tal modo la Svizzera come polo di innovazione. Senza la stabilizzazione e lo sviluppo degli accordi esistenti, la via bilaterale perderebbe progressivamente sostanza.
Nella seduta odierna il Consiglio federale ha preso atto del rapporto sui risultati della procedura di consultazione e ha adottato il messaggio, in cui sono inclusi anche gli adeguamenti derivanti dalle decisioni di principio che aveva adottato nelle sue sedute del 5 dicembre 2025, del 28 gennaio 2026 e dell’11 febbraio 2026. Allo stesso tempo ha inoltre approvato e pubblicato i necessari decreti federali, compresi i testi dei relativi atti normativi.
Prosperità, sicurezza, indipendenza
Prosperità, sicurezza e indipendenza politica sono pilastri centrali della politica estera svizzera. Proprio nell’attuale contesto geopolitico sempre più frammentato e incerto, per la Svizzera è cruciale fondare le relazioni con il suo principale partner su una base giuridica stabile e duratura. Con il pacchetto Svizzera-UE il Consiglio federale sottopone al Parlamento un progetto equilibrato e strategicamente coerente. Nei negoziati con l’UE la Svizzera ha potuto ottenere eccezioni mirate e clausole di salvaguardia volte a tutelare interessi nazionali essenziali, per esempio nei settori della libera circolazione delle persone, dei trasporti terrestri, dell’energia elettrica e della sicurezza alimentare. Gli accordi firmati il 2 marzo 2026, nonché la loro attuazione nazionale, comprese le misure di accompagnamento, garantiscono nel lungo periodo i vantaggi derivanti dalla partecipazione settoriale al mercato interno dell’UE. Inoltre, preservano il margine di manovra politico della Svizzera e rafforzano l’indipendenza istituzionale del Paese.
Il pacchetto rafforza la capacità d’azione della Svizzera
Nell’attuale contesto internazionale, la diversificazione e la garanzia delle relazioni economiche assumono un’importanza sempre maggiore. Il pacchetto Svizzera-UE rappresenta un elemento centrale di questa strategia. Crea condizioni quadro affidabili e prevedibili per le imprese e continua a orientare coerentemente la libera circolazione delle persone alle esigenze del mercato del lavoro. Una nuova ed efficace clausola di salvaguardia integra gli strumenti esistenti. Al contempo, il pacchetto modernizza la protezione dei salari e consolida la Svizzera come polo di innovazione e formazione. Inoltre, rafforza la sicurezza dell’approvvigionamento energetico, migliora la protezione dei consumatori nel settore alimentare e aumenta la prevenzione nei confronti dei rischi sanitari transfrontalieri. Per ricercatori, studenti e giovani crea certezza di pianificazione e apre prospettive a lungo termine. Il servizio pubblico rimane garantito. Nel complesso il pacchetto rafforza la capacità d’azione della Svizzera in un contesto globale instabile.
Struttura del pacchetto Svizzera-UE
Il Consiglio federale propone un progetto con una struttura chiara e appropriata. Gli accordi volti alla stabilizzazione della via bilaterale – ossia l’adeguamento degli accordi sul mercato interno esistenti, le disposizioni sugli aiuti di Stato, la partecipazione ai programmi dell’UE e il contributo svizzero – sono riuniti in un decreto federale sulla stabilizzazione. I tre nuovi accordi sullo sviluppo della via bilaterale nei settori dell’energia elettrica, della sicurezza alimentare e della sanità sono invece oggetto di decreti federali separati.
Inoltre, il Consiglio federale mira a istituire un dialogo regolare ad alto livello con l’UE sul piano ministeriale nonché una cooperazione parlamentare istituzionalizzata.
Tre nuove leggi federali
Nel quadro del pacchetto Svizzera-UE, per la Svizzera risultano rilevanti 94 atti giuridici dell’UE aventi carattere legislativo. Il messaggio prevede tre nuove leggi federali: sulla sorveglianza degli aiuti di Stato, sulla cooperazione amministrativa nel settore del riconoscimento delle qualifiche professionali e sui contributi della Svizzera per rafforzare la coesione in Europa.
Il Consiglio federale chiede anche quattro crediti d’impegno e l’adeguamento complessivo di 36 leggi federali, di cui 15 di portata sostanziale e 21 di portata minore. Rispetto all’avamprogetto posto in consultazione vengono inoltre adeguate altre tre leggi. Tali modifiche riguardano i diritti di partecipazione dei Cantoni, del Parlamento e del pubblico nell’ambito del cosiddetto «decision shaping».
Sulla base della sua decisione del 30 aprile 2025, il Consiglio federale propone di sottoporre il pacchetto Svizzera-UE al referendum facoltativo sui trattati internazionali.
Processo trasparente e ampiamente condiviso
Il messaggio è il risultato di un processo trasparente e ampio, sia sul piano della politica estera sia su quello della politica interna. Il mandato negoziale con l’UE è stato oggetto di consultazioni approfondite con le commissioni parlamentari, i Cantoni e le parti sociali. I negoziati stessi sono stati condotti con la partecipazione attiva di sei dipartimenti e di circa 20 uffici federali nonché dei Cantoni. I lavori per l’attuazione nazionale del pacchetto Svizzera-UE si sono svolti con uno stretto coinvolgimento dei Cantoni e delle organizzazioni mantello interessate dai singoli settori del pacchetto. Dalla decisione di perseguire il nuovo approccio a pacchetto, adottata nel febbraio del 2022, l’Esecutivo ha trattato oltre 40 proposte al Consiglio federale concernenti il pacchetto Svizzera-UE.
Documenti relativi al messaggio concernente il Pacchetto Svizzera-UE all’attenzione del Parlamento