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Comunicato stampaPubblicato il 3 settembre 2025

Previdenza professionale: aggiornamento di varie ordinanze

Berna, 03.09.2025 — Il Consiglio federale intende modificare diverse ordinanze nell’ambito della previdenza professionale. Lo scopo di queste modifiche è tenere conto dell’introduzione della 13a mensilità della rendita di vecchiaia AVS, adempiere un mandato parlamentare e consentire agli istituti di previdenza di procurarsi rapidamente liquidità per coprire i rischi di cambio. In occasione della sua seduta del 3 settembre 2025 il Consiglio federale ha indetto la procedura di consultazione sul progetto, che durerà fino al 2 dicembre 2025.

L’introduzione, a partire dal dicembre del 2026, di una 13a mensilità della rendita di vecchiaia AVS richiede un adeguamento dell’ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (OPP 2). Quest’ultima stabilisce che le prestazioni di vecchiaia della previdenza professionale, aggiunte a quelle dell’AVS, non devono superare l’85 per cento dell’ultimo salario soggetto all’AVS. L’inclusione della 13a mensilità nel calcolo potrebbe comportare il superamento di questa soglia e una conseguente riduzione delle prestazioni, che sarebbe in contraddizione con l’obiettivo della 13a mensilità. La modifica proposta dal Consiglio federale esclude esplicitamente la 13a mensilità della rendita di vecchiaia dal modello di calcolo. Sempre nell’OPP 2 è prevista anche una modifica che consentirà alle casse pensioni di coprire i propri rischi di cambio ricorrendo, temporaneamente e in modo molto limitato, a operazioni di pensione in cui l’istituto di previdenza agisce quale cedente (operazioni pronti contro termine).

Maggiore flessibilità nel pilastro 3a

Il Consiglio federale intende inoltre attuare quanto indicato nelle conclusioni del rapporto in adempimento del postulato Nantermod 22.3320 «OPP 3. Maggiore libertà nella pianificazione successoria», modificando le disposizioni sul pilastro 3a. In futuro sarà così possibile, per esempio per le persone che vivono in famiglie ricomposte, designare i propri figli come beneficiari prioritari del proprio avere di previdenza, anche nel caso in cui siano sposate o in unione domestica registrata. L’obiettivo di questa modifica è di dare maggiore flessibilità agli intestatari della previdenza nella loro pianificazione, a favore di una cerchia limitata di beneficiari. Gli altri adeguamenti previsti in questo pacchetto di modifiche d’ordinanza sono di natura prettamente tecnica o redazionale.

Entrata in vigore scaglionata

Le modifiche dell’OPP 2 entreranno in vigore il 1° agosto 2026, vale a dire prima del primo versamento della 13a mensilità della rendita di vecchiaia, previsto nel dicembre del 2026. Le disposizioni concernenti la possibilità dell’intestatario della previdenza di modificare l’ordine dei beneficiari nel pilastro 3a entreranno invece in vigore il 1° gennaio 2027, per lasciare agli istituti del pilastro 3a il tempo necessario per adeguare i propri regolamenti.

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