Tradizionale prima visita del presidente della Confederazione in Austria
Berna, 15.01.2026 — Nel primo viaggio all’estero del suo anno presidenziale, giovedì 15 gennaio 2026 il presidente della Confederazione Guy Parmelin è stato ricevuto a Vienna dal presidente austriaco Alexander Van der Bellen e ha incontrato il cancelliere austriaco Christian Stocker, il ministro dell’educazione Christoph Wiederkehr e la ministra delle questioni femminili, della scienza e della ricerca Eva-Maria Holzleitner. I colloqui si sono incentrati sulle relazioni bilaterali tra la Svizzera e l’Austria nonché sugli sviluppi economici e sulla sicurezza in Europa.
Il presidente della Confederazione Parmelin ha ringraziato per la vicinanza dimostrata dall’Austria dopo il tragico incendio divampato il 1° gennaio a Crans-Montana. Ha inoltre espresso il proprio apprezzamento per l’offerta solidale dell’Austria di assumersi, in caso di necessità, l’assistenza sanitaria di sei persone ferite a Crans-Montana.
Durante gli vari incontri, sono state inoltre riconosciute le ottime relazioni economiche e la stretta collaborazione in materia di migrazione, trasporti, formazione, ricerca e innovazione. Il presidente della Confederazione ha sottolineato l’importanza della cooperazione transfrontaliera per la competitività internazionale delle regioni di confine.
Per quanto riguarda le questioni europee, il presidente Parmelin ha informato i suoi interlocutori in merito ai prossimi passi di politica interna per la trattazione del pacchetto Svizzera – Unione europea (UE). Dopo la prossima firma degli accordi a Bruxelles, il Consiglio federale prevede di sottoporre il relativo messaggio al Parlamento nel mese di marzo del 2026. Sono anche stati discussi i programmi UE nei settori della formazione e della ricerca. Un ulteriore tema è stato quello della Comunità politica europea (CPE): la Svizzera sostiene questa piattaforma di dialogo politico e di collaborazione nel Continente e organizzerà un vertice CPE nella prima metà del 2027.
È stato menzionato anche l’interesse comune nei confronti di una maggiore sicurezza a livello europeo. Il presidente della Confederazione ha illustrato le priorità della presidenza svizzera dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Inoltre, le due parti hanno discusso gli sviluppi della guerra in Ucraina, della situazione nel Vicino Oriente, in Iran, nel Venezuela e delle relazioni transatlantiche.
Il presidente della Confederazione ha espresso la necessità di garantire un commercio senza attriti all’interno dell’Europa anche dopo le reazioni alla politica doganale degli Stati Uniti, ad esempio nel settore metallurgico, sottolineando l’impegno della Svizzera a favore del libero scambio e di un ordinamento internazionale basato su regole. Entrambe le parti hanno ribadito l’importanza di un sistema multilaterale forte ed efficace. Ginevra e Vienna, insieme a New York e Nairobi, sono due delle quattro sedi ufficiali delle Nazioni Unite.
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